Viola

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"Qui mi sento a casa. Ho appena ottenuto la cittadinanza, e la mia vita ora è in Italia.”

Sono arrivata in Italia nel 2000 insieme alla mia famiglia, a causa della guerra civile. Integrarsi sembrava impossibile: mi sono sentita catapultata dalla realtà di una metropoli a quella di Massa e Carrara. All’inizio fu dura, soprattutto quando mio padre fu deportato in Albania dopo l’introduzione della legge Bossi-Fini.

Riuscii ad imparare l’italiano a scuola. Nel 2005, a Parigi in gita scolastica, mi successe una cosa curiosa. Ero pronta ad ordinare in un ristorante, ma quando la cameriera mi sentì parlare italiano con le mie amiche, mi disse che non mi avrebbe lasciato mangiare lì. Io, scioccata, risposi che avevo origini albanesi. La ragazza cambiò atteggiamento di colpo, e mi offrì perfino una porzione di riso!  Al contrario, in vacanza a Berlino, alcuni ragazzi del posto si accorsero che parlavo italiano, e cominciarono a cantare “Con te partirò”. Quella volta, anzichè confessare che sono albanese, mi unii al loro coro.

Ho incontrato persone che ci tenevano a ricordarmi che questa non è tecnicamente casa mia. Eppure io sono riuscita ad integrarmi a tal punto che ho fatto richiesta della cittadinanza, e l’ho ricevuta.

638 kmfrom home
Viola
Paese Attuale: 
Italia
Paese d'Origine: 
Albania

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